mercoledì 23 aprile 2014

sbatterci contro

alle cose, per capire il valore di quello che si ha. Era ovvio, quando tutto va bene si procrastina e si rimanda sempre all'infinito. Poi basta il piccolo imprevisto per invidiare i momenti in cui si sarebbe potuto fare molto, ma non si è fatto niente.
E ora qui, a pensare a cose del tipo: "quanto tutto sarà risolto mi darò davvero da fare, smetterò di perdere tempo". Si, figuriamoci. Quando tutto sarà risolto, tutto tornerà ovviamente come prima.
D'altronde quando si è fatti così c'è poco da fare, difficilmente si cambia.
Il problema diventa quasi il pretesto giusto, un giustificato motivo, per rimandare. Rimandare.